Putin è malato di Parkinson? L’ennesimo rumor sul leader russo smentito dal Cremlino

Putin è malato di Parkinson? L’ennesimo rumor sul leader russo smentito dal Cremlino

Le insinuazioni di The Sun

«Il presidente russo Vladimir Putin si prepara a lasciare il potere all’inizio del prossimo anno a causa di problemi di salute»

Lo scrive il tabloid britannico The Sun citando fonti moscovite, secondo le quali Putin sarebbe malato e avrebbe il morbo di Parkinson.

Lo stesso The Sun afferma che le speculazioni sul possibile ritiro sono cresciute in quanto il Presidente russo ha proposto dei disegni di legge per renderlo senatore a vita dopo le dimissioni.

La notizia, che ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa anche dai quotidiani nostrani, è stata però bollata come una “totale assurdità” dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov che ha aggiunto che Putin è in “perfetta salute” e non pensa “assolutamente” alle dimissioni.

 

Le dichiarazioni dell’oppositore russo Valery Solovei

A innescare per l’ennesima volta la voce su una presunta malattia di Putin è stato lo storico e analista politico russo Valery Solovei, noto oppositore del governo e fondatore del movimento Perimen.

«Putin – ha dichiarato Solovei ai microfoni dell’emittente Eco di Mosca – ha intenzione di rendere pubblici i suoi piani per la transizione a gennaio»

Ora, fermo restando che non possiamo conoscere con certezza le effettive condizioni di salute di Putin, sono anni che circolano rumors su presunte malattie di cui sarebbe affetto il leader russo.

Il britannico The Sun, come anticipato, ha avanzato l’ipotesi del Parkinson, mentre altri parlano di cancro.

Sempre secondo il tabloid inglese, alcuni osservatori del Cremlino avrebbero notato in un recente filmato che Putin mostrerebbe alcuni sintomi riconducibili al Parkinson (gambe in continuo movimento, un’espressione di sofferenza nello stringere il bracciolo di una sedia e le dita della mano che si contraggono mentre stringe una penna).

 

Perché le continue fake news su Putin

Putin è una figura carismatica dal profilo sfuggente e dal passato complesso, su cui l’Occidente ha proiettato lo schema del nemico supremo (in parte tornato abilmente al mittente). Su di lui, infatti, è stato detto e scritto di tutto, investendo anche la sua sfera personale, esattamente come è stato fatto in precedenza con altri leader.

È stato dato più volte per morto o malato terminale, si è diffusa persino la voce che abbia un sosia e che non sia la stessa persona salita al potere nel 2000.

In passato i media occidentali si sbizzarrirono a diagnosticare a Putin dei disturbi mentali, in un caso la sindrome di Asperger, in altri casi la paranoia, e riportarono persino che Angela Merkel lo avrebbe definito “psicopatico”. Da anni si è sparsa la voce che Putin sia gravemente malato (persino che si faccia continue trasfusioni), e quando all’inizio del 2015 non apparve in pubblico per qualche giorno molti giornali ipotizzarono che fosse stato ucciso (leggi qua).

Enrica Perucchietti