Vaccino Astrazeneca: casi avversi, smascherate le fake news del TG7 e del TG1

Vaccino Astrazeneca: casi avversi, smascherate le fake news del TG7 e del TG1

“In base alle prove disponibili e dopo giorni di analisi approfondita dei risultati di laboratorio, rapporti medici, rapporti autoptici e altre informazioni dai test clinici, non possiamo ancora escludere in modo definitivo un collegamento tra questi casi e il vaccino”.

Così la direttrice di Ema Emer Cooke ha spiegato in conferenza stampa il 18 marzo, riguardo agli eventi avversi segnalati dopo la vaccinazione con AstraZeneca, che non è ancora possibile, al momento, “escludere in modo definitivo un collegamento” con i rari casi tromboembolici e che perciò “occorre avvertire di queste possibilità”.

La notizia è stata anche riporta correttamente dall’Ansa ma diverse testate, quotidiani e TV hanno distorto il senso delle dichiarazioni di Cooke, diffondendo la notizia che invece non vi sarebbero prove di legame con i casi di trombosi (per esempio questo articolo de Il sole24ore che titola: “Ema su Astrazeneca: nessuna prova di legame con casi di trombosi”).

Cosa hanno detto Ema e Prac

Sabien Straus, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza) ha riscontrato una controindicazione in particolare per le donne e per le donne giovani e ha precisato che il foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca

“deve essere aggiornato: è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali”.

In definitiva l’Ema ha concluso che il vaccino di AstraZeneca è sicuro ed efficace e i suoi benefici superano i rischi, tuttavia non può essere escluso un legame con i casi tromboembolici.

Insomma, Ema non è stata così rassicurante come dichiarato da diversi quotidiani e soprattutto non ha potuto escludere che non ci possa essere un legame con i casi avversi riscontrati.

Secondo l’edizione serale del Tg La7 diretto da Enrico Mentana, invece, non ci sarebbe collegamento tra vaccinazione e trombosi.

Secondo Mentana, inoltre, il vaccino non avrebbe nessuna controindicazione possibile e va andrebbe superata la diffidenza maturata in merito al farmaco Astrazeneca. Una differenza incolmabile tra quanto detto dall’Ema e da quanto riportato da Mentana.

A smascherare gli errori del TG è stato Massimo Mazzucco nella sua rassegna settimanale.

 

Il Tg1 minimizza i casi avversi

Anche il Tg 1 nell’edizione delle 13.00 del 13 marzo aveva minimizzato i casi avversi, distorcendo i dati ufficiali del report del governo britannico.

Sabato alle 13.30 il Tg1 in un servizio dell’inviato Marco Varvello da Londra dedicato alla somministrazione del vaccino di AstraZeneca nel Regno Unito, si è minimizzato sulle reazioni avverse del vaccino AstraZeneca, sostenendo inoltre che dei 257 decessi in seguito alla somministrazione nessuno fosse legato al vaccino:

«Già a dicembre l’Agenzia del farmaco britannica è stata la prima al mondo a dare il via libera al vaccino sviluppato da Oxford e prodotto da AstraZeneca e somministrato senza restrizioni anche alle persone più anziane. Da allora sono stati inoculati oltre undici milioni di dosi, quasi la metà dunque del totale 25 milioni. Il 45% della popolazione britannica ha ricevuto infatti almeno la prima dose.

Insomma, un test su milioni di cittadini. In 54 mila casi si sono registrate reazioni anomale minori, un centinaio di shock anafilattici senza conseguenze gravi. Dei 257 decessi avvenuti dopo la somministrazione nessuno era dovuto a cause legate al vaccino. In Gran Bretagna si procede dunque senza esitazioni sulla strada delle vaccinazioni di massa anche con AstraZeneca che ha il vantaggio di poter essere conservato a temperature di frigorifero e costa molto meno degli altri. Dopo l’Ema anche l’Oms ha raccomandato di continuare a usare questo vaccino…».

Varvello ha snocciolato alcuni dati, ricordando che sono state inoculate 11 milioni di dosi, quasi la metà del totale; con il 45% della popolazione britannica ha ricevuto almeno la prima dose; in 54 mila casi si sono registrate «reazioni anomale minori»; un centinaio di casi di shock anafilattici senza conseguenze gravi; «dei 257 decessi avvenuti dopo la somministrazione, nessuno era dovuto a cause legate al vaccino».

Il giornalista, inoltre, ha minimizzato sulle reazioni avverse, definendole «reazioni anomale minori».

 

La denuncia di Affaritaliani

Il sito Affaritalianiche aveva riportato in un precedente articolo l’elenco ufficiale delle reazioni avverse e dei morti in seguito ai vaccini Pfizer/BioNTech e AstraZeneca ha denunciato la mancanza di deontologia e correttezza in questo servizio giornalistico, scrivendo:

«Chissà quanto saranno “minori” i 1922 casi di disturbi cardiaci, gli aborti spontanei, le neoplasie o i casi di cecità avutisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca (solo per citarne alcuni) e per i 275 decessi, che diventano “257”, sempre dopo la somministrazione, si sostiene che “nessuna era dovuta a cause legate al vaccino”».

Il Regno Unito divulga periodicamente i suoi report di farmacovigilanza sull’utilizzo dei vaccini indicando le manifestazioni avverse segnalate per ogni farmaco. Come pubblicato su Affaritaliani, AstraZeneca ha fatto registrare 54180 reazioni avverse al vaccino.

Sul report del governo britannico si evidenziano i 275 morti e tutte le reazioni avverse anche di non irrilevante entità (come 28 casi di cecità).

Il governo britannico ha reso pubbliche anche le reazioni avverse al vaccino Pfizer/BioNTech, 33207, segnalando 227 morti:

«In sintesi, per tutti e due i vaccini abbiamo 502 morti, 87387 reazioni, 43 cecità totale».

 

Qui di seguito i dati sul vaccino AstraZeneca:

https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/968414/COVID-19_AstraZeneca_Vaccine_Analysis_Print.pdf

 

 

Enrica Perucchietti