Visin Seid suicida per razzismo? I genitori smentiscono, vecchio il messaggio spacciato come lettera d’addio

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Quando un giovane ragazzo si toglie la vita è sempre una tragedia, indipendentemente dai motivi che possono averlo costretto a un gesto così estremo.

La perdita di Visin Seid, ex calciatore delle giovanili del Milan che si è impiccato nella sua casa di Nocera Inferiore, dove viveva con i genitori, non ha sconvolto solo il mondo del calcio, ma l’intero Paese, che si è stretto virtualmente intorno alla sua famiglia e ha voluto ricordare in modi diversi quel giovane così bello e talentuoso, nel fiore degli anni. Quando non si conoscono le fragilità di un’anima tormentata, si tende a proiettare su di essa dei motivi magari irreali, pur di spiegarsi il motivo che può spingere una persona a rifiutare la vita. E’ come se si cercasse a ogni costo una spiegazione che acquieti il disagio sociale che si prova davanti a un dolore così immenso che conduce al suicidio.

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Brexit: dalla regina in fuga al crollo della sterlina, le fake news dei mass media

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Altro che isolamento, crollo dell’economia e sterlina in caduta libera in seguito alla Brexit. Goldman Sachs, in una nota alla clientela, ha rivelato che il Pil del Regno Unito quest’anno crescerà di un “sorprendente” +7,8%, persino di più che negli Stati Uniti. Il FMI ha inoltre previsto che la Gran Bretagna, la quinta economia mondiale, nel 2021 cresca del 5,3%.

I dati sono stati ripresi da AGI nell’articolo del 26 aprile: La Gran Bretagna di Johnson crescerà più dell’America di Biden. Una nota di Goldman Sachs annuncia per il 2021 una “sorprendente” crescita del Regno Unito”.

Anche gli economisti dell’Item Club, l’autorevole gruppo indipendente di ricercatori sponsorizzato da EY, nelle previsioni di primavera hanno alzato al +6,8% le stime di crescita dell’economia britannica per il 2021, con una significativa accelerazione rispetto al +5% indicato a gennaio.

Venerdì 23 aprile l’indice PMI pubblicato da Ihs Markit – che si basa sulle aspettative dei responsabili degli acquisti ed è un ottimo termometro delle prospettive dell’economia – per il Regno Unito è balzato da 56,4 a 60 punti. È il livello più alto dal novembre del 2013.

Queste previsioni sull’economia britannica smentiscono una volta per tutte le bufale che negli ultimi anni sono state scritte e dette sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea.

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Covid-19: il “New York Post” utilizza una vecchia immagine per sostenere che in India le persone muoiono in strada

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In questi giorni in cui la situazione indiana ha monopolizzato l’informazione mainstream, i media sembrano aver deciso di strumentalizzare la tragedia per esacerbare il clima di paura, diffondendo inesattezze e perfino fake news.

Il New York Post in un articolo pubblicato sul suo sito web a cura di Jackie Salo il 26 aprile ha utilizzato un’immagine vecchia e fuorviante  Il titolo era titolo emblematico: “Il Covid divora la gente in India, le foto mostrano gente morta per le strade”.

Facendo riferimento a una fotografia in cui si vede una donna sdraiata priva di sensi sulla strada, con un’altra donna, presumibilmente sua figlia che cerca di svegliarla tirandola a sé, la testata ha scritto che le persone in India cadono “morte” per le strade a causa del Covid.

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Focolaio nei campus fiorentini: “Nessuna festa di laurea”, gli studenti smentiscono la ricostruzione dei media

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«Salve a tutti, sono uno studente della residenza Val di Rose di Sesto Fiorentino. In residenza non c’è stata nessuna festa nelle date indicate poiché eravamo già tutti in quarantena. Non capisco che bisogno c’è di diffondere notizie false e diffamatorie, senza essere a conoscenza della situazione reale». fonte

«Noi della residenza Val di Rose siamo sorvegliati 24h su 24 da portieri e videocamera, in più aggiungo che in quelle date eravamo già in quarantena. Prima di lanciare accuse infondate, accertatevi della realtà dei fatti. Ci stiamo mobilitando per far conoscere la verità, purtroppo sulla vostra professionalità invece dubito si possa far qualcosa».

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«Oggi la residenza in cui sono alloggiata, che purtroppo si trova in quarantena già da più di una settimana per un focolaio, si è ritrovata citata in un articolo le cui informazioni sono assolutamente INESATTE. Abbiamo fatto sentire la nostra voce ed il risultato è stato solo un intervento, inserito a fine pagina, dell’azienda regionale del diritto allo studio che spiega la situazione attuale, senza però che la testata giornalistica mettesse in evidenza l’aggiornamento apportato all’articolo». fonte

Questi sono solo alcuni brevi stralci dei commenti degli studenti fiorentini che hanno deciso di affidare a Facebook il loro sfogo per smentire le ricostruzioni che sono state diffuse in questi giorni dai media in merito alla notizia di due distinti focolai di Covid-19 presso il campus universitario CampusX di Viale Morgagni e presso la struttura Val di Rose di Sesto Fiorentino.

La ricostruzione diffusa da La Nazione sarebbe, secondo i ragazzi, inesatta.

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Politica e media contro la protesta No Tav

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Le manifestazioni di opposizione alla costruzione del Tav in Val di Susa non si fermano, sebbene i governi che si sono succeduti nei decenni abbiano stabilito che non sia possibile un confronto tra le parti. Non importa, perché i valligiani si oppongono da 30 anni alla costruzione della linea ad alta capacità e non intendono retrocedere nemmeno dinanzi alla repressione degli ultimi giorni.

La mobilitazione contro la costruzione della linea ad alta velocità non prosegue infatti per mero principio o antagonismo, ma per la difesa di un territorio. Solo chi ha avuto modo di conoscere da vicino i militanti sa che si tratta di una comunità che ha consolidato un movimento di resistenza popolare. Il Movimento No TAV costituisce di fatto un modello di aggregazione popolare e organizzazione dal basso che altri movimenti sociali sul territorio hanno adottato negli anni: dal No Muos al No TAP e molti altri.

Perché il motto storico dei No Tav che risuona nella valle e che ha ispirato molti altri militanti è: A sarà düra! Un grido di orgoglio e di amore incondizionato per la propria terra.

La convinzione del movimento No Tav è, infatti, che il supertreno si possa ancora fermare, nonostante nei decenni la loro voce sia stata spesso spezzata, impedendo di risuonare dalla Valle al resto del Paese.

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