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Trump scappa con la valigetta con i codici nucleari? Falso!

“Donald Trump lascia la Casa Bianca con la valigetta atomica: scenario senza precedenti nel giorno di Biden“. Questo il titolo allarmistico di un articolo pubblicato sull’edizione on line di Libero.

Quello che trapela dalle prime righe è uno scenario preoccupante: Trump avrebbe lasciato la Casa Bianca portando con sé la valigia di pelle nera contenente i codici nucleari. Il sottotraccia è il seguente: date le sue condizioni psichiche, il magnate potrebbe attivare i missili, innescando un conflitto mondiale.

Che cosa c’è di vero in questa vicenda?

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Covid-19: studio dimostra calo morti con vitamina D, per i media di massa era “pseudoscienza”

La vitamina D diminuisce il numero di decessi per Covid-19 in pazienti con comorbidità (ossia con la coesistenza di più patologie diverse) e in particolare migliora il decorso della malattia diminuendo i trasferimenti in terapia intensiva per chi è colpito dal virus Sars-CoV-2 (leggi articolo).

A stabilirlo sono i risultati del primo studio italiano pubblicato su “Nutrients” coordinato dall’Università di Padova. Il team di ricercatori, che vede coinvolte le Università di Parma, di Verona e gli Istituti di Ricerca Cnr di Reggio Calabria e Pisa, guidato dal professor Sandro Giannini dell’Università di Padova ha evidenziato scientificamente l’effettivo ruolo della vitamina D sui malati di Covid-19.

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Smascherata la bufala del commercialista che diventa un rider “felice”

Reinventarsi è diventato un obbligo per tutti quei liberi professionisti, imprenditori, artisti o lavoratori nel campo della ristorazione che sono stati licenziati, lasciati a casa o costretti a chiudere la propria attività per colpa della pandemia. Molti si sono reinventati nel campo del food delivery, e pare che solo in Italia si sia arrivati a contare circa 30.000 rider che portano a casa la spesa o la cena in bicicletta o in scooter. Si tratta di lavoratori precari che vivono di consegne a domicilio, alle prese ogni giorno con problemi di sicurezza e diritti violati.

Quando parliamo di Uber, Foodora, Deliveroo, ecc. ci riferiamo a un fenomeno particolare, quello della gig economy. La gig economy (dal termine inglese “gig”, “lavoretto”) è un modello dove le prestazioni lavorative stabili sono azzerate e gli impiegati e i dipendenti a tempo indeterminato praticamente non esistono (molti sono studenti e immigrati). La dimensione sociale del lavoro è azzerata con rilevanti ricadute in termini di esclusione sociale e tutele di welfare.

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Censura e caccia alle streghe: YouTube censura di nuovo Byoblu

Canali cancellati, profili chiusi, video oscurati, persone a cui viene impedito di commentare o pubblicare. La furia censoria iniziata nel 2020 con l’oscuramento dei contenuti non allineati da parte dei grandi colossi della rete è diventata, in questo inizio 2021, conclamata.

Complice la pandemia che viene strumentalizzata con la creazione di task force sulle fake news fino alla proposta di legittimare disegni di legge contro la disinformazione, i casi di censura si stanno moltiplicando negli ultimi mesi, colpendo sui social, su YouTube, persino sulle piattaforme che ospitano dei blog (come accaduto ad Adriano Colafrancesco che si è visto interdetto l’accesso al suo sito), rendendo evidente come il Potere si avvalga della censura per inibire il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero e persino di fare informazione.

In questi giorni la censura si è nuovamente abbattuta su Byoblu: YouTube ha bloccato l’emittente – regolarmente registrata come testata in Tribunale, con un direttore responsabile, concessioni ministeriali e la supervisione dell’Agocom – limitandone l’accesso per una settimana. Leggi tutto

Assistenza legale a ristoratori (e clienti) in caso di attacchi dei media per l’iniziativa #ioapro

Il fondo NoBufale.it ha deciso di sostenere quei ristoratori (e i loro clienti) che, nel corso della disobbedienza civile #IoApro1521, dovessero subire attacchi (diffamazioni ecc) da parte di media locali e/o nazionali.

L’iniziativa, che ha preso il via nei giorni scorsi e secondo gli organizzatori ha già ricevuto oltre 50mila adesioni in tutta Italia, invita i ristoratori a restare aperti a partire da venerdì 15 gennaio, vigilia dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm che dovrebbe prevedere misure ancora più restrittive per bar e ristoranti. Secondo il “Decalogo pratico commercianti motivati” (riportato di seguito), gli aderenti alla protesta hanno deciso di aprire i propri locali, nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

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