Reparto invaso da varianti Covid? Falso. Denunciato il dott. Galli per procurato allarme

In un’intervista rilasciata il 16 febbraio scorso all’ANSA e ad altre testate giornalistiche, il dott. Massimo Galli, Direttore delle Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ha dichiarato quanto segue:

«Siamo tutti d’accordo che vorremmo tutti riaprire, ma io mi ritrovo di nuovo un reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta l’Italia e questo fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri».

«Le avvisaglie vengono guardando cosa sta succedendo in altri Paesi europei. Le varianti ci sono e sono maggiormente contagiose e quindi hanno maggiore capacità a diffondersi in situazioni che non si ristendono sicure. È spiacevole ma è un dato di fatto. Questa è la realtà intorno a cui è inutile fare chiacchiere».

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Esposto contro il TG5: false le dichiarazioni su idrossiclorochina, plasmaterapia e Remdesivir

Attraverso i nostri legali di fiducia, abbiamo inviato un esposto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio nei confronti di un servizio televisivo curato dal giornalista Luciano Onder, andato in onda l’1 dicembre 2020 nel corso dell’edizione serale del TG5. Nel servizio si parlava delle terapie che i maggiori esperti a livello internazionale hanno sperimentato e promosso per contrastare i sintomi e l’aggravarsi della patologia in soggetti affetti da Covid-19.

Al minuto 10:40 del servizio il giornalista negava l’efficacia di alcune di queste terapie, sostenendo:

«[…] purtroppo, i farmaci che avevano dato grandi speranze, l’idrossoclorichina, l’antivirale Remdevisir, il plasma iperimmune, non funzionano. Non hanno mantenuto le promesse».

Gli articoli relativi agli studi riguardanti le citate terapie mediche che smentiscono apertamente quanto affermato dal giornalista, sono facilmente fruibili e dimostrano in maniera chiara e univoca come proprio l’uso di tali terapie sia un efficace rimedio per contrastare le più gravose complicanze, successive al contagio.

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Rianimazione negata agli anziani in Svizzera? Esposto per gli articoli fake de La Stampa e dell’Ansa

Attraverso i nostri legali di fiducia, abbiamo inviato un esposto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio e del Piemonte per denunciare l’allarmismo mediatico e l’infondatezza di un articolo pubblicato in data  24  ottobre  sul  sito  web  de  «La  Stampa», poi ripreso  in  data  25  ottobre  su  quello dell’Agenzia ANSA. I due articoli sono diventati virali, causando lo sdegno e la preoccupazione dei cittadini.

Entrambi  i  siti  hanno affermato che la Confederazione  Svizzera  avrebbe  operato  la  scelta  di  escludere  dall’accesso  alle  terapie intensive tutte le persone anziane che fossero risultate positive al Covid-19.

«La  Stampa»  ha titolato: “La Svizzera sceglie: rianimazione negata agli anziani malati di coronavirus”. L’ANSA, a propria volta ha titolato: “Svizzera, fuori gli anziani dalle terapie intensive se mancano i posti”.

La lettura degli articoli però, smentisce, seppure parzialmente, la lapidaria e allarmistica titolazione, dimostrandone la falsità.

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Denuncia al Gazzettino di Belluno per procurato allarme

Il 14 ottobre scorso «Il Gazzettino» di Belluno pubblicava un articolo (disponibile anche sul sito della testata giornalistica www.ilgazzettinodibelluno.it), dal titolo allarmistico: “Coronavirus: Belluno la provincia più pericolosa d’Italia”.

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