Siti di debunking: chi sono davvero i cacciatori di bufale, chi li finanzia e quali tecniche utilizzano

I cacciatori di bufale, fact checkers e debunkers, sono davvero indipendenti?

Negli ultimi anni debunkers e fact checkers si sono ritagliati un ruolo di primo piano nella lotta al contrasto delle fake news, finendo per collaborare con movimenti, partiti, esponenti politici e giornalisti ed entrando persino nelle task force atte allo smascheramento della disinformazione on line. In questo modo si è creata una mitologia e una liturgia su queste figure, facendole assurgere all’Olimpo dei professionisti dell’informazione.

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Vaccini: Gb, aiuteremo l’UE. Eppure per i media la Brexit avrebbe portato alla carenza di cibo e medicine

«I supermercati in Cornovaglia e Scozia finiranno il cibo entro un paio di giorni e gli ospedali esauriranno i medicinali entro due settimane».

Così scrivevano i media internazionali riprendendo quanto pubblicato dal Sunday Times che, citando una fonte anonima, delineava tre scenari da Apocalisse messi a punto da Londra nel caso in cui il Regno Unito fosse uscito dall’UE senza un accordo.

Il giornale riportava infatti che il Paese avrebbe sofferto in particolare una carenza di medicine, di carburante e di cibo.

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Propaganda, censura e debunking: come il Potere manipola e orienta l’opinione pubblica

Il controllo totale della società

Negli ultimi mesi si è parlato molto 1984, a riguardo delle derive sociali che sono state adottate anche nel nostro Paese sull’ondata dell’emergenza sanitaria e che hanno spinto diversi giornalisti e ricercatori a un parallelo con la società distopica immaginata da George Orwell.

Tra i punti in comune tra l’attualità e 1984 troviamo: una politica basata sulla paura, l’odio, la solitudine e il sospetto, la delazione e la creazione di task force e di una Commissione parlamentare sulle fake news che riecheggiano l’operato del Ministero della Verità orwelliano (Miniver in neolingua).

Nella società descritta da Orwell, infatti, il controllo è totale in quanto i colleghi del protagonista, Winston Smith, che lavorano presso il Miniver, si occupano di falsificare la storia seguendo l’adagio del Partito,

«Chi controlla il passato […] controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato».

 

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Propaganda o informazione? Il Decreto Rilancio “premia” le emittenti che trasmetteranno spot sull’emergenza sanitaria

Nutrire i giornalisti di notizie preconfezionate

Esiste una regola aurea dell’ingegneria sociale che insegna a nutrire i giornalisti di notizie preconfezionate: l’inondazione di informazioni serve, da una lato, a distrarre i giornalisti da notizie che potrebbero risultare scottanti, dall’altro ad abituarli a dipendere o addirittura a sottostare a certe dinamiche e a specifiche linee editoriali.

Ogni redazione giornalistica fa infatti ricorso alle notizie preconfezionate, in misura più o meno importante a seconda del proprio numero di collaboratori e del tempo a disposizione da dedicare alla ricerca di informazioni. Dalle redazioni locali in poi, sono sempre più numerosi i giornalisti che, per mancanza di tempo e non necessariamente con malizia, utilizzano del materiale “preconfezionato” per loro da spin doctors  o da uffici stampa (pensiamo alle cartelle stampa che vengono copiate come se fossero agenzie di stampa), utilizzando persino materiale audio-video già montato. Anche per questo motivo, le notizie che leggiamo o ascoltiamo sono quasi sempre le stesse e trattate in modo simile (soprattutto in TV).

Il linguista George Lakoff ha spiegato dalle colonne del «Guardian» come gli esperti di marketing e i pubblicitari conoscano bene questi meccanismi nel campo della comunicazione, mentre la maggior parte dei giornalisti non sa come distinguere né affrontare i tentativi di manipolazione.

 

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